|
|
Mongolia, spazi infiniti dove cavalcano solitari i cavalieri, eredi di un mondo, quello di Gengis Khan, che trova oggi in loro i personaggi di ieri. Oggi non c’è più quell’antico e remoto regno dell’Asia, ma i nomadi, con i loro costumi e le tradizioni ancestrali, e gli sconfinati paesaggi naturali sono rimasti quasi come al tempo di Marco Polo. Le yurte sono ancora le loro case, gli uomini e le donne percorrono ancora con le loro grandi mandrie l’immensità della steppa, il bianco khumis è tuttora la loro bevanda quotidiana, le loro feste sono legate alla terra, ai suoi cicli, agli spostamenti delle mandrie, alle tradizioni nomadi e alle spettacolari corse di cavalli dove i fantini sono spesso ragazzi tra i 5 e i 10 anni.
In questa terra che nei secoli non ha cambiato le sue regole di vita, dove l’ospitalità è un piacere innato e non un dovere, tutto appare con dimensioni diverse, quasi senza tempo. Ma la Mongolia non è solo steppe e cavalieri: è anche il deserto del Gobi, oceano di dune, che questo viaggio esplora in profondità, dove le carovane di cammelli dal lungo pelo percorrono le piste di sempre; è anche arte nei tesori architettonici del palazzo di Bogd Khan e in quello di Chijin Lama, è l’atmosfera nelle funzioni religiose nei monasteri buddisti di Erdene Zu e di Gandan.
Aspetti pratici: Le visite a Ulaan Baatar potranno avere un ordine diverso da quello citato
Durante le notti di campo si potrebbe chiedere di dividere la ger in 3 o 4 persone e quindi non viene garantita neanche la sistemazione in camera doppia soprattutto in altissima stagione
Per le notti di campo è richiesto un certo spirito di adattamento (si suggerisce di portare un sacco lenzuolo e gli asciugamani)
Durante il viaggio si raggiunge l’altitudine di circa 3000 metri
Itinerario si effettua con fuoristrada.
Partenze da Milano
Prezzo a partire da € 3.580,00
*programmi specifici per le partenze del 03 e 16 luglio
|