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GEOGRAFIA:
Si trova nell’Asia centrale, confina a Nord e a Nord-Ovest con il Kazakistan, a Sud-Ovest con il Turkmenistan, a Sud con l’Afghanistan ed a Est con il Tagikistan e il Kirghizistan. Nel suo territorio comprende dal 1936 la Repubblica autonoma dei Caracalpachi. Il territorio si distingue in due distinte zone. L’Ovest è dominato dalla steppa arida del Kyzylkum che arriva sino all’Aral. L’Amudar’ja, che per un lungo tratto segna il confine con il Turkmenistan, divide questa zona semi-desertica, ricca di giacimenti di gas naturale, dall’altopiano desertico del Karakumy (si trova in territorio turkmeno) e dal deserto dell’Ustjurt, che si estende a Ovest dell’Aral sino al Caspio. Le pianure che circondano il Lago d’Aral appartengono alla Repubblica autonoma dei Caracalpachi. Nell’Est, i bacini fluviali del Zeravsan, dell’Amudar’ja e del Syrdar’ja sono separati dalle estreme propaggini dei Tian Shan , dell’Alaj e del Pamir, catene montuose fortemente sismiche. Tra le catene dell’Alatau e dell’Alaj si estende la pianura del Fergana che è bagnata dal Syrdar’ja e dai suoi affluenti, in cui si concentra una parte rilevante della popolazione.
CLIMA:
Di anno in anno si verificano notevoli variazioni nelle temperature; inoltre si riscontrano notevoli variazioni da regione a regione a seconda dell’altitudine. Le precipitazioni sono minime, la concentrazione maggiore di pioggia si ha comunque tra marzo e aprile e da ottobre a novembre. La stagione ideale per effettuare il viaggio è compresa tra maggio-giugno e settembre-ottobre. In estate fa piuttosto caldo, con punte di 35°- 40 ° soprattutto a Taskent e Samarcanda. In inverno la temperatura può scendere anche sotto lo zero e potrebbe nevicare. Si prega pertanto di portare abbigliamento adeguato.
CINE/FOTO:
In Asia Centrale non esistono limitazioni per cineprese, apparecchi fotografici di qualsiasi tipo o videocamere. Per quanto riguarda le pellicole, meglio portarle dall'Italia a causa della difficoltà che s'incontrano per reperirle fuori dalle principali città; inoltre assai spesso hanno un costo superiore che in Italia. Identico discorso vale per le pile di scorta. Si ricorda che è tassativamente vietato fotografare o riprendere aeroporti, stazioni ferroviarie, ponti, installazioni e automezzi militari. In ogni caso vi consigliamo di chiedere all'accompagnatore o alla guida locale il comportamento da adottare riguardo la fotografia.
FORMALITA’ PER L’ESPATRIO:
Passaporto individuale in corso di validità. Per l’ingresso in Uzbekistan è richiesto il visto consolare. Per l’ottenimento del visto sono richiesti: il passaporto valido per i successivi sei mesi dalla data di partenza del viaggio con due pagine libere e 2 foto tessera a colori. Ogni partecipante è tenuto a controllare personalmente la validità del proprio passaporto (che non deve scadere entro sei mesi dalla data di partenza), la presenza di due pagine libere e la validità della marca da bollo.
VALUTA E NORME VALUTARIE:
La moneta dell'Uzbekistan è il sum. E’ sempre consigliabile portare euro. Nel caso in cui si portino Dollari USA, si ricorda di controllare che siano quelli emessi dopo il 1992. Quelli emessi prima non vengono accettati a causa delle numerose falsificazioni. La carta di credito prevalentemente utilizzata è la Visa.
DISPOSIZIONI SANITARIE:
Non è richiesta alcuna vaccinazione.
LINGUA:
La lingua ufficiale è l’uzbeko. L’uzbeko è una lingua turca affine al kazako e al turkmeno, che oggi si scrive in alfabeto cirillico.
TELEFONO:
Per telefonare dall'Italia in Uzbekistan il prefisso internazionale è 00998. Per telefonare in Italia il prefisso è 81039. Segnaliamo che nelle città più importanti è presente la copertura per i telefoni cellulari Vodafone (Omnitel) e TIM.
FUSO ORARIO:
Ci sono 4 ore di differenza tra India e Italia durante l'ora solare. Nei mesi in cui è in vigore l'ora legale la differenza è di 3 ore.
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