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La Cina è uno dei Paesi dove la popolazione ha maggiormente perso la sua identità. Ma la distruzione delle memorie urbanistiche ed architettoniche e dei simboli religiosi, che ha lacerato le grandi città, ha risparmiato province come lo Shanxi, scrigno di templi, monasteri e dimore sontuose di facoltosi mercanti. Un itinerario insolito, vario, ricco di monumenti artistici e splendidi paesaggi. Dal tesoro architettonico della Villa Estiva Imperiale di Chegde, residenza della dinastia imperiale mancese Qing tra il 1644 e il 1911, ai grandi ambienti buddisti di Datong, nei cui pressi scopriamo le oltre 50.000 statue buddiste custodite nelle Grotte di Yungang (Della Cresta delle Nuvole), tagliate nelle falesie dei Monti Wuzhou fra il 460 e il 494 d.C., vicino al passo che introduce alla Mongolia interna. Ancora: il Tempio Pensile di Hunyuan a Wutaishan o la Pagoda Mu Ta del XI sec., ritenuta uno dei più antichi edifici in legno esistenti al mondo, torre a 9 piani costruita senza chiodi. Poi il villaggio di Pinyao, concentrato d’arte e di vita autentica, testimonianza imperiale intatta dichiarata nel 1977 patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO. Viaggio in un mondo poco conosciuto e preservato, in cui, per contrasto, Pechino e Shanghai ci proiettano nella Cina del terzo millennio.
ITINERARIO: Italia - Pechino - Chengde - Datong - Hunyuan -Taihuai - Wutaishan - Taiyuan - Pinyao - Lingshi - Taigu - Yuci - Shanghai - Italia
Aspetti pratici: Pernottamento in hotel a pensione completa.
Itinerario effettuato in treno, pulmino e voli interni.
Guida locale parlante italiano. Da 10 partecipanti tour leader italiano.
Partenze da Milano
Prezzo a partire da € 2.980,00
Una cittadella medievale All’interno di una cinta muraria in mattoni di 6 km intervallata da 72 torri di guardia si nasconde il brulichio di una viva cittadella medievale scampata ai disastri della modernità e alla furia delle Guardie Rosse. Pinyao è un concentrato d’arte e di vita autentica. Nei vicoli del centro geometrico della cittadina scopriamo la casa delle Finanze e la Torre del mercato, fra bancarelle di rigattieri, fabbricanti di lacche preziose e la bottega dell’antiquario. Un esempio così ben conservato di città Han da essere inserito nel patrimonio dell’Unesco e da essere dichiarata “testimonianza storica e culturale”.
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