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Un emozionante itinerario, con tutto il fascino della scoperta di luoghi di cui non esistono né tracciati né descrizioni precise. Un ambiente di sabbia e rocce tipicamente sahariano. Una spedizione in una zona del Sudan praticamente sconosciuta, una delle aree meno esplorate, sicuramente tra le più incontaminate.
Si viaggia con strumenti satellitari di “navigazione”, senza incontrare tracce umane nè solchi di automezzi, alla continua scoperta di ambienti geografici di grande fascino che nessuna carta geografica riporta. Il Sudan, “l’altro Egitto”, il suo passato e la sua origine, il mitico regno del Sole. Forme antiche, astratte e eleganti che risentono della perfezione delle origini. Eccola una testimonianza di quel ricco passato: Berenice Pancrisia, la città tutta d’oro di cui parlava Plinio il Vecchio. A lungo cercata, “protetta”, tenuta lontano dai circuiti più usuali, complessa e affascinante, si presenta in tutta la sua forza, con le case costruite con schegge di scisto, blocchi di granito; due imponenti roccheforti la proteggono, edificate sull’ansa dell’uadi. Le “oasi nel nulla”, dove furono ritrovate alcune delle più antiche iscrizioni geroglifiche; Wadi Howar, antico fiume fossile, occupato da dune color rosa che si scontrano con nere falesie di roccia. L’emozione forte della vallata del Nilo, una grande fascia verde che interrompe, come un serpente, quell’arido mondo minerale. Non solo grandi paesaggi, ma uomini L’incontro con i nomadi Kababish, e con le genti nubiane, le loro case riccamente affrescate. Gli agricoltori che strappano, con l’aiuto delle acque del Nilo, metri di terreno al deserto che avanza.
Aspetti pratici: Le sistemazioni sono quelle di un viaggio spedizione ove l’obiettivo non è nel comfort bensì nel voler essere in certi luoghi e nel voler vivere certe esperienze: a parte la capitale Khartoum dove vi sono buoni hotel le altre sistemazioni sono previste in campo tendato mobile. Un itinerario veramente per conoscitori ed appassionati.
Le escursioni verranno effettivamente adeguate alle caratteristiche dei partecipanti tuttavia per poter usufruire e godere appieno dell’incredibile bellezza e ricchezza naturalistica del Paese è necessario essere in una buona forma fisica, e cioè riuscire a compiere percorsi a piedi di difficoltà media (importante portare calzature comode ed adatte).
L'itinerario è effettuato con jeep 4X4 ed in molti tratti la velocità media sarà di 20-40 km orari; impossibile dare i tempi di percorrenza esatti e anche il chilometraggio è molto generico, l’itinerario in realtà dipende molto dalle condizioni delle piste. A volte lo stato delle piste/mulattiere è tale che può comportare una variazione dell’orario di arrivo e/o del programma.
In questa regione remota l’incontro con i popoli è vero e forte, di solito non vengono chiesti compensi eppure può anche succedere che per poter scattare foto venga chiesto un “regalo” e quindi conviene avere con sè diverse monete o banconote di piccolo taglio; sarà premura dell’accompagnatore spiegare volta per volta e dare indicazioni.
Il bagaglio deve tassativamente essere costituito da sacche morbide di max 15 kg in totale. Importante portarsi un paio di scarponcini robusti e leggeri, un paio di sandali da marcia, una torcia, crema protettiva, un cappellino ed un parka impermeabile.
All'arrivo in Sudan necessario consegnare n. 4 fototessera e 4 fotocopie del proprio passaporto per la registrazione del passaporto e dei vari permessi (di viaggio e ingressi ai siti archeologici)
Per effettuare videoriprese nel paese è obbligatorio avere ed esibire il permesso per filmare che è da richiedersi con largo anticipo, prima della partenza dall’Italia. E’ quindi necessario comunicare a Kel 12, al momento dell’iscrizione, il tipo e il modello della videocamera che si intende utilizzare
Partenze da Milano
Prezzo a partire da € 3.680,00
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